Non è quello che normalmente si crede.
Talune madri "normali" con severe condizioni patologiche latenti e con una potente dipendenza psichica nei confronti del figlio maschio (dipendenza che ha strutturato nella coscienza del figlio identica potente dipendenza coatta) rivendicano talora una sorta di patologico e simbolico "Jus primae noctis":
"La prima a dormire nel letto matrimoniale di mio figlio che che si è sposato dovrò essere io!!";
"La prima ad entrare nella nuova casa di mio figlio che che si è sposato dovrò essere io!!";
"Se mio figlio sposato viene a trovarmi dovrà dormire con me nel mio letto. E la mogliettina si arrangi sul divano".
Ed il figlio con la sua potente dipendenza coatta ABBOZZA.
Madri con tali severe patologie mentali e con tali potenti dipendenze psichiche possono rendere molto difficile, se non impossibile, la vita della moglie di siffatto figlio.
Soprattutto se c'è convivenza, essendo inoltre il figlio dilaniato tra la dipendenza psichica coatta nei confronti della figura parentale materna ("L'altare della madre") e l'affetto per la propria moglie .
Con questi comportamenti la coscienza materna rivendica e sottolinea simbolicamente il suo POSSESSO (psichicamente patologico) si potrebbe dire quasi "uterino" nei confronti del figlio.
Nonché l'evidente incapacità di crescere psichicamente distaccandosi psichicamente da esso.
Tale severa condizione psichica materna può riprodursi, una generazione dopo l'altra da madre in figlio e dal figlio alla sua figlia femmina e così via, per millenni.