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"Allora il Signore Dio disse al serpente: ''Poiché tu hai fatto questo sii tu maledetto [...]. Io porrò inimicizia tra te e la donna, tra la tua stirpe e la sua stirpe''" (Gn. 3, 14-15)*. "Alla donna disse: ''Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli"**.
In questa narrazione biblica appare il simbolo del serpente.
Cioè il simbolo che rappresenta il Sè arcaico dell'essere umano.
È permesso dare a questa mitologia (non sono uno storico della Bibbia e nulla sò circa la realtà storica delle sue narrazioni) una diversa interpretazione rispetto a ciò che la sua EVIDENZA dice?: Questa narrazione biblica METADICE che la condizione dissociativa della psiche (Impersonata quì da un uso improprio e profano del simbolo "Dio") imporrà alla coscienza "inimicizia" e quindi conflitto tra essa ed il Sè dell'individuo.Una generazione dopo l'altra.
Inoltre dice alla donna:"Tu partorirai con dolore" cioè il prendere coscienza di Sè , il "partorire" nella coscienza dall'inconscio il "bambino divino " (Jung), porta con sè dolore.
La narrazione biblica descrive simbolicamente sia il conflitto iniziale imposto dall'imprinting infantile tra la coscienza ed il Sè del bambino/a sia il "travaglio" che il prendere coscienza porta con sè.
Le narrazioni simboliche e mitologiche non basta saperle leggere come fanno i bambini a scuola bisogna saperle INTERPRETARE nei fondamentali significati che esse veicolano.
E se la (supposta) "volontà di Dio" fosse espressa proprio in quei significati la cui comprensione è negata alla coscienza dissociata dei loro "dotti" interpreti?.
(*) Sulla interpretazione del mito di Adamo ed Eva e del famoso serpente bisogna risalire in questo lavoro a pagine scritte molti anni fa.
(**) Ma veramente un credente può pensare che un qualche Dio abbia voluto CRUDELMENTE imporre alla donna, alla sua biologica e naturalissima funzione di riprodursi e mettere alla luce una nuova vita, delle sofferenze "necessarie" per poter assolvere a quella funzione biologica?.
Eppure fino a qualche decina di anni fa alla funzione del battesimo del nuovo nato si accompagnava il rito della "purificazione" (sic) della donna che aveva partorito (Non per virtù dello spirito santo ma grazie ad un "peccaminoso" (sic) atto sessuale).
(scritto il 24/6/25)