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-Psiche:Coscienza (percettiva e cognitiva) insieme alle informazioni che i suoi neuroni memorizzano, l’inconscio e la funzione egotica.

Mente:La coscienza infestata da false informazioni del falso sè tant'è che la sua caratteristica è MENTIRE (da sempre fin dalla notte dei tempi) all'ego.

Cervello: E’ l'organo che gestisce una sua parte chiamata coscienza.

 

-Qualsiasi prodotto della mente umana è rappresentazione simbolica di un modo di funzionamento di essa e del cervello: Sia che si tratti delle narrazioni della Bibbia o del Talmud o del Corano o di qualsiasi altro libro definito “sacro”* o che si tratti degli algoritmi dell'AI o che si tratti della teoria della relatività o della Pietà di Michelangelo o che si tratti della mitologia greca o Atzeca o della poesia di Ungaretti.

Quei prodotti sono TUTTI rappresentazioni simboliche, interpretabili intuitivamente, i quali veicolano SIGNIFICATI che di quei modi di funzionamento metadicono.

 (*) Almeno fino a quando qualcuno non dimostrerà che sono stati scritti da Dio in persona.

 

- La coscienza quantistica è l'insieme dei neurotubuli e dei microtubuli e delle informazioni che i neuroni e lo stato (sano/malato) delle cellule dell'organismo conferiscono loro.

 La coscienza quantistica dovrebbe avere la funzione di elaborare continuamente tutte quelle informazioni e ricondurre il sistema individuo ad una situazione di omeostasi.

Nel limite della verità o della falsità delle informazioni neuronali della coscienza neuronale le quali a loro volta determinano lo stato di salute o di malattia delle cellule degli organi bersaglio.

Si deve ritenere come possibile che oltre all’intelligenza razionale ed a quella intuitiva esista una elaborazione quantistica complessiva inconscia delle informazioni dei neurotubuli e dei microtubuli.

Simile, ma in una scala enormemente inferiore, alla elaborazione quantistica delle informazioni quantistiche operata dall'Universo nel suo complesso e che può avere generato le formule organiche che sono alla base della vita.

                                                                                          (scritto il 27/6/25)

 

 

 

 

 


 

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