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Noi possiamo conoscere, possiamo sapere in quanto ogni conoscenza  umana è già in noi stessi: O a livello genetico o a livello neuronale.

L'uno e l'altro sono  un mare magnum di "conoscenza inconscia e latente" nei quali si è conservata e tramandata le memoria storica della specie umana e di quelle che, filogeneticamente, l'hanno preceduta.

Per cui nessuna patologia della coscienza umana può essere ignota.

In quanto da qualche parte di quel mare magnum di essa c'è traccia e memoria.

Ed è  esattamente per questo motivo che qualsiasi sogno transferale che dica della patologia mentale dell'inconscio e della coscienza dell'altro è interpretabile e comprensibile.

Nessun meccanismo della materia elementare può risultare  sconosciuto in quanto esso è uno dei meccanismi con il quale in qualche parte funzioniamo.

Ed all'occorrenza quella conoscenza inconscia e latente in qualche parte  affiorerà alla coscienza per rendersi  nota.

È tutto "scritto" là, in noi stessi, in ciascuno di noi.

Occorre solo fare  in modo di LIBERARE quella conoscenza e farla esprimere dalla coscienza.

A questo serve il cervello,  a questo serve la coscienza, a questo serve la crescita psichica che ne attiva le funzioni latenti ed inconsce ma geneticamente predeterminate.