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Quanta parte ha la difesa inconscia del nostro senso di identità, della nostra identità, del nostro ego nel potenziare  le resistenze al mutamento, spesso feroci,  che la coscienza oppone nei confronti di tale mutamento?.

 Eppure quei mutamenti possono mutare tratti caratteriali, caratteri consolidati, personalità di ogni tipo ma il nostro senso di identità resta sempre uguale a sè stesso.

"Io" , malgrado gli infiniti mutamento prodotti da questo lavoro (l'autoanalisi, la fonte di ogni mutamento possibile), sono sempre "io" .

Sono lo stesso di quando questo lavoro ho iniziato.

Certo avrò cambiato decine di volte idea su moltissime cose, la mia coscienza ha mutato  configurazione centinaia di volte ma sostanzialmente "io"  non mi sento mutato: Forse il centro di gravità permanente invocato dal cantante Franco Battiato è proprio l'ego.

Tutto muta intorno a lui ma l'ego, frutto della elaborazione della coscienza neuronale e delle sue pur variabili informazioni (false o vere che siano), non muta.

Mutano gli eventi intorno a lui, metano continuamente i loro significati, mutano continuamente le sue idee,  ma lui non muta.

E l'ego non muta in quanto il suo Sé non PUÒ mutare essendo state le sue informazioni genetiche generate, così come sono oggi, fin dal momento del concepimento.

Il Sè e l'ego sembrerebbero essere uno specchio uno dell'altro:Il primo punto di partenza ed il secondo l'immutabile ed  immutato  punto di arrivo.

E tra il punto di partenza e quello di arrivo un percorso tortuosissimo:Il processo di crescita psichica.

Due PUNTI FERMI ai due lati di un complicatissimo labirinto: Per esempio Teseo ed il Minotauro, il suo specchio.

Ed avendo Teseo, dopo  aver percorso il labirinto ed "ucciso" il suo Sè "bestiale", grazie all'aiuto di Arianna e del suo filo (il fil rouge, la funzione intuizione),   dal labirinto  riesce ad uscire  indenne.