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"Cresciuto, Giasone torna a Iolco per reclamare il trono, perdendo un sandalo nell'attraversare un fiume.
Terrorizzato, Pelia promette di cedergli il regno ma in cambio gli ordina un'impresa disperata: recuperare il Vello d'Oro, il manto miracoloso di un ariete alato custodito nella Colchide.
La spedizione degli Argonauti: Giasone fa costruire la grande nave Argo e raduna i più grandi eroi greci, tra cui Ercole, Orfeo e Teseo. Affrontano molteplici peripezie e mostri marini prima di giungere a destinazione (le prime resistenze al mutamento della coscienza dissociata nel corso del processo di crescita).
Le prove nella Colchide: Il re della Colchide, Eete, accetta di consegnare il Vello ma impone a Giasone prove impossibili: arare un campo con tori sputafuoco e sconfiggere i guerrieri nati dai denti di un drago (le ulteriori feroci finali resistenze al mutamento della coscienza dissociata).
L'aiuto di Medea: La figlia del re, la maga Medea (la coscienza del Sé), si innamora perdutamente di Giasone (Il Sè). Con i suoi incantesimi, gli dona un unguento che lo rende invulnerabile al fuoco e gli suggerisce come sconfiggere i guerrieri.
La conquista e la fuga: Medea usa la magia per addormentare il drago (la coscienza dissociata) che veglia sul Vello d'Oro (la Conoscenza di Sè). Giasone lo afferra e fugge via nave insieme a Medea e agli Argonauti, inseguiti invano dall'esercito del re Eete".