Torna alla home page

Torna alla pagina indici Giugno

                             .  

Le nostalgie del passato, di qualsiasi passato, sono il bisogno autolesionistico di continuamente riattivare il  motore perenne che  rigenera ogni patologia sociale, politica ed umana.

Ciò in quanto, a causa del funzionamento della coscienza umana dissociata dal Sè, il passato (le sue informazioni memorizzate nella coscienza) è INFETTIVO, INFETTANTE ed INFESTANTE.

E perpetua i suoi effetti negativi e patogenici nel presente e nel futuro.

 

Spezzare i circuiti consolidati delle reti neurali cioè interrompere le abitudini consolidate (e quindi ogni tradizione c.d. "sacrale"*, ogni mitologia consolidata, ogni "passato che ritorna" tra l'altro solo per fare del male, ecc.) è operazione salutare di igiene mentale.

A questo mira simbolicamente ogni rito "purificatorio" anche se solo simbolicamente e quindi illusoriamente.

Non riuscire a staccarsi psichicamente da un "passato" malsano e patogenico impedisce di vivere un presente ed un futuro SANI.

(*) Le tradi-zioni (come le trad-uzioni) non fanno altro che TRADIRE  la vita degli individui che ad esse si aggrappano terrorizzati come sono dal nuovo  e da ogni mutamento.