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I meccanismi di autoapprendimento delle applicazioni di A. I. elaborano le informazioni delle quali sono in possesso, producono schemi, raggruppamenti, ecc. e rielaborano questi risultati con tutte le altre informazioni in possesso.

Parrebbe nulla di diverso di ciò che fa un cervello con le sue informazioni.

Il cervello (o se si preferisce la coscienza umana), seguendo i suoi inconsci modelli spontanei nelle sue continue elaborazioni compulsive, in quanto privo del modello di riferimento del proprio Sè essendo la coscienza dal Sè dissociata e priva delle sue informazioni genetiche,  ben presto entra in uno stato di  "anarchia*" ed attiva comportamenti ed idee patologiche nonchè patologie fisiche e mentali RAPPRESENTATIVE: Cioè impazzisce sempre di più.

Esperimenti sui sistemi di AI, utilizzando AI agent  per tempi lunghi, hanno dimostrato che tali sistemi (dissociati per definizione) entrano ben presto in stato di anarchia, spesso autodistruggendosi.

Esattamente come fanno le coscienze dissociate umane lasciate a sè stesse senza la guida del Sé (delle informazioni genetiche nella coscienza stessa).

E perfino talune conoscenze scientifiche vengono distorte  e deviate inconsapevolmente (malgrado ogni sperimentazione autoconfermativa, le profezie autoavverantisi) da quella condizione dissociativa delle coscienze che le hanno prodotte.

(*) In uno stato di "cavitazione", continua cioè a "pescare" nel nulla.