Torna alla home page

Torna alla pagina indici Giugno

                             .  

Ovvero Neurology for dummies.

Immaginate una piccola sfera grande quanto un piccolo melone composto da decine di miliardi  di microscopici interruttori.

Quando si nasce la coscienza infantile innata è come un nido con un mucchio di uccellini (i neuroni, gli interruttori) con il beccuccio spalancato in attesa del cibo.

Qualunque cosa succeda "là fuori" la coscienza percettiva con i suoi cinque sensi lo porta "dentro" in quei beccucci.

Se il "cibo" (l'informazione) è  buono esso entra nel beccuccio aperto ed il beccuccio resta aperto.

Se il "cibo" è cattivo (false informazioni del falso sè  parentale, rimproveri, gelo affettivo, scossoni, botte, urla, percosse, sofferenze*, ecc.) ciascun beccuccio che lo riceve si rinserra a difesa.

Così per tutta l'infanzia.

Inizia l'adolescenza ed un altro gruppo di beccucci si apre aspettando  cibo, forse diverso, dalla nuova realtà dell'ambito: Gli amici, le amiche, modelli di riferimento alternativi a quelli parentali, la scuola, ecc. .

E si strutturerà nella coscienza  un adattamento secondario che compenserà come potrà i danni inferti  alla coscienza infantile dall'imprinting parentale: Si struttura così, a partire da tutto ciò, la coscienza adulta dissociata dal Sé che quell'adattamento secondario rende latente ed apparentemente asintomatica.

(*) Facile ora chiamare tutto ciò "traumi".