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Errare è umano ma perseverare è diabolico (e quindi "diabolicamente" insisto e qui ripropongo): Riprendendo una vecchia ipotesi intuitiva formulata circa all'inizio di   questo lavoro, La teoria circa la Gravità Quantistica.

Sostenevo in essa che nell'istante in cui l'Universo è collassato e tutta la sua materia si è "concentrata" nel Punto Zero*, una sorta di inimmaginabile "buco nero" in uno stato istantaneo di zero termico assoluto,   gli stati quantici degli elettroni hanno  raggiunto una particolare configurazione (un loro particolare e singolarissimo stato di "riposo assoluto")   che hanno in parte  conservato nel successivo Big Bang e tutt'ora.

E da tale stato quantico la forza che tutt'ora attrae la massa e la materia l'una verso l'altra: La "nostalgia del Punto Zero", la Gravità Quantistica.

Che ogni singola particella di quella materia "rivivrà" al prossimo collasso.

(*) Una sorta di immane super Condensato di Bose-Einstein **.

(**) Tanto per fare contanti i creazionisti: Lo stato della materia prima della Creazione dell'Universo e prima che il Padreterno desse il primo giro di avvio alla manovella.