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Era noto tra i fisici del suo tempo, tra l'altro, in quanto quando visitava un qualche laboratorio inconsapevolmente mandava in frantumi qualche delicato strumento di vetro.
Tanto che in occasione delle sue visite i ricercatori mettevano in salvo come potevano gli apparati più delicati e costosi.
È possibile che tale inconsapevole "capacità" di Pauli fosse indotta dalla azione quantistica dei mutamenti quantici degli elettroni della sua coscienza azionate o dalle false informazioni del falso sé o dalle informazioni genetiche del suo Sè, le quali grazie alla analisi alla quale lo aveva sottoposto Jung, era riuscito ad integrare*.
Nel primo caso poteva essere la manifestazione dell'odio inconscio contro la conoscenza scientifica (odio espresso tuttora dagli individui da sé dissociati tipo i no vax) oppure dall'odio inconscio del suo stesso Sè contro la sua potente razionalità potentemente castrante rispetto ad esso.
(*) Ma non sufficienti a farlo guarire dalle sue potenti nevrosi.