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L'idea è frutto della elaborazione spontanea della coscienza, è la soluzione del momento.

Una volta emersa alla coscienza essa diventa un tentativo di coazione.

Cioè la coscienza sospinge all'azione, alla realizzazione pratica di quella idea.

 Ed è l'ego che deve potere scegliere se agire o no.

Se l'ego non è in grado di farlo, se non percepisce il passaggio: elaborazione della idea e tentativo di coazione, quella idea, qualsiasi idea diventa azione coatta "lubrificata" dal senso di colpa in caso di inazione.

La coscienza è una specie di dittatrice, fin troppo zelante: Pretende che ciò che essa "produce" con la sua elaborazione venga SUBITO agito*.

Ed è l'ego cosciente a dovere, a potere ed a sapere dire di no.

Si potrebbe dire che è l'ego cosciente di Sè ad impersonare  la Ragione superiore, funzione che va ben oltre della razionalità che è solo strumento di elaborazione.

(*) Ben altra cosa sono gli insight, le intuizioni spontanee: Esse sono il frutto della elaborazione quantistica della coscienza quantistica che la funzione intuizione porta alla coscienza neuronale (spesso malgrè soi).