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Una certa parte del popolo ebraico, un popolo mite, una certa parte di esso  (non so quanto maggioritaria o meno) ad un certo punto della sua storia ha cominciato ad apprezzare ed ammirare il nazismo e i leader locali ché lo rappresentano.

Il Giano bifronte* che è in ciascuno di  quella parte di quel popolo ha scoperto il lato oscuro della propria psiche  trasformandosi  di colpo da vittima (abbiamo già abbondantemente dato!!) in feroce carnefice, in nazisti appunto.

Scoprendo la parte nazista della propria psiche, cioè il proprio feroce complesso di castrazione psichicamente identico a quello che a suo tempo aveva indotto tanti tedeschi (nazisti appunto)  a sterminare milioni di ebrei: Ed ha identificato oggi, come simil-fÜrer, il proprio primo ministro.

Che di altrettanti simil-hitler si è circondato nel suo governo.

Tutti costoro hanno un bisogno potente e disperato DI ESSERE ODIATI esattamente come le loro coscienze dissociate odiano il loro stesso Sè: Come se FOLLEMENTE  invocassero per loro stessi una nuova orribile Shoah, un nuovo orribile sterminio.

Ben sapendo che intorno a loro, in tutto il Medio Oriente, ci sono molti popoli, afflitti da identico odio verso il loro Sè,  che a quello orribile sterminio sarebbero ben disposti**.

(*) Fuor di metafora dietro la Persona, in senso junghiano,  (di ciascuno) si nasconde l'orrore di una coscienza seriamente malata  agita da uno o più complessi di castrazione che profondamente odiano il Sè, la vita e l'individuo stesso: Il suo mortale nemico giurato a sua totale insaputa.

(**) E questi leaders ebrei psicopatici anziché cercare ad ogni costo l'accordo in loro stessi relativamente ai loro dilanianti conflitti psichici (conseguenza di imprinting infantili patologici e patogenici)  esasperano continuamente i conflitti con i popoli loro vicini sperando inconsciamente, nella loro follia suicidaria, in un nuovo sterminio.

Una continua patologica, ciclica e coatta ripetizione della loro tragica storia di antisemitismo: Le  persecuzioni, le emarginazione e lo sterminio.

Senza potersi rendere conto che i più feroci nemici di loro stessi sono inconsciamente proprio loro. In questo accomunandosi ad ogni altro essere umano.