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La maggior parte dei concetti e dei principi della Fisica Classica, i quali descriverebbero ipotetici meccanismi di funzionamento della realtà sensibile, sono assimilabili a false informazioni del falso sé.
Cioè a false informazioni le quali descrivono una realtà APPARENTE inesistente nella realtà fattuale: La quale è azionata ed agita invece dai meccanismi della materia elementare e dai fenomeni di sincronicità.
Tutte quelle false informazioni (ritenute invece vere) hanno impegnato in anni ed anni di faticosi studi e ricerche la maggior parte dei Fisici (nonché, per altro verso, dei Medici) diminuendo sensibilmente la capacità di elaborazione della loro coscienza neuronale*.
Inoltre la condizione dissociativa delle loro coscienze ha impedito loro di prendere coscienza della loro funzione intuizione (potenziando di converso compensativamente la loro funzione razionale) nonché della loro coscienza quantistica.
Forse bisognerebbe sfrondare lo studio della Fisica Classica da tutti quei concetti falsi ed illusionistici * e continuare gli studi di Fisica dalla Meccanica Quantistica partendo con lo sviluppare la Funzione Intuizione grazie ad una terapia analitica che consenta al soggetto di conquistare la sua Coscienza del Sè con la quale abbia preso coscienza di sè stesso, del suo Sè, di tutte le informazioni genetiche che lo definiscono.
(*) Dei quali la Teoria della Relatività è probabilmente il punto terminale.