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"Secondo la versione narrata da Publio Ovidio Nasone ne Le metamorfosi, un giorno Dioniso aveva perso di vista il suo vecchio maestro e patrigno, Sileno.

Il vecchio satiro si era attardato a bere vino e si era perso ubriaco nei boschi, finché non fu ritrovato da un paio di contadini frigi, che lo portarono dal loro re, Mida (secondo un'altra versione, Sileno andò a finire direttamente nel giardino di rose del re).

Mida riconobbe Sileno e lo trattò affabilmente, ospitandolo nella sua reggia per dieci giorni e notti, mentre il satiro intratteneva il re e i suoi amici con racconti e canzoni.

L'undicesimo giorno, Mida riportò Sileno in Lidia da Dioniso, il quale, felice di aver ritrovato il suo anziano tutore, offrì al re qualsiasi dono desiderasse. Mida, allora, gli chiese il potere di trasformare in oro tutto ciò che toccava (fra cui il fiume Pattolo, la cui reale ricchezza d'oro viene fatta risalire a tale leggenda)".

(Da Wiki).

 

Metadice il mito (invertendo più volte la cronologia* della narrazione):

 

-(3) Mida contribuisce a riportare Sileno (Il Sè genetico, le informazioni che lo definiscono) il tutore di Dionisio, dal suo allievo Dionisio (la coscienza dissociata),  il quale  con Sileno aveva perso i contatti;

-(2) Dionisio, su richiesta  di Mida (la funzione intuizione), gli da il potere di trasformare in oro (in conoscenza di Sé)  tutto ciò che tocca;

- (1) Avendo Mida rinunciato, per ovvi motivi pratici (non poteva nutrirsi in quanto trasformava il suo cibo in oro),  gli crebbero, "dono" di Apollo**, "due grandi orecchie di asino" (sviluppò  la sola intelligenza razionale, la stupidità "intelligente").

(*) Vedi Levi-Strauss, "Antropologia Strutturale" .

(**) I miti, come peraltro i sogni, creano tra i vari simboli (i veri portatori di significato) connessioni logicamente  accettabili ma spesso inutili ai fini della interpretazione intuitiva  di quei simboli.

Inutili rispetto ad essa ma rivelatrici delle connessioni sinaptiche o assionali che collegavano tra di loro i neuroni che memorizzavano i diversi contenuti mnestici, i supporti-contenitori dei simboli, i significanti di quei significati.

Connessioni sinaptiche ed  assionali tra significati diversi che le associazioni spontanee con i relativi salti quantici svelano.