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Quando la programmazione del fine vita nella coscienza dissociata (morte programmata dal falso sè inconscio)  giunge al suo tempo il falso sè muore e muore ovviamente anche l'essere umano che di quella coscienza malata era inconsapevole portatore.

Data della morte che è,  com'è ovvio,  anteriore alla previsione della morte genetica che il suo DNA ha programmato per lui fin dal concepimento.

Muore il falso sé inconscio e ciò trascina con sè la vita del vivente.

Della data programmata dal proprio falso sé ad un certo punto del processo di crescita si PRENDE COSCIENZA.

E con ciò se ne disattiva la patologica e ferale previsione.

Appare evidente che nessuno è immortale (checchè possano credere molti individui malati di mente che si comportano come se di ciò fossero fermamente convinti) ed essere mortali fa parte del nostro comune esistere.

Può accadere che individui da sè dissociati agiscano inconsapevolmente in quella data  la data programmata della propria morte  dal loro falso sé ed esperiscano inconsapevolmente ed irresponsabilmente comportamenti suicidiari che coinvolgono tragicamente altri esseri umani incolpevoli ed inconsapevoli.