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(Raccontino fantasioso)
Un giorno Dio si svegliò di buonumore e creò la Macchina Perfetta.
Girò due o tre volte la manovella dell'avvio e la Macchina cominciò silenziosamente a funzionare.
Quello stesso giorno decise di chiamare quella macchina "Universo" e si dedicò ad altro.
La macchina perfetta era progettata per fare tutto da sola e così fece.
Dio, nella sua immensa saggezza, aveva introdotto in quella macchina un silente meccanismo di "obsolescenza programmata" che ogni tanto, ma proprio ogni tanto, faceva un generale silenzioso reset di tutto e subito dopo il tutto risorgeva facendo un gigantesco silenzioso botto.
La Macchina Perfetta, tra un reset ed un grande botto, creò galassie e buchi neri, supernove e vita, un pò qui ed un pò là in diversi punti di quella grande macchina chiamata Universo.
Ed anche la vita era una macchina biologica perfetta che faceva ed evolveva da sola.
E l'evoluzione, dopo che la vita si era sviluppata in tante diverse specie a seconda degli ambienti che la ospitava, sulla Terra (degli altri pianeti non sappiamo) virò dai gorilla verso una specie vagamente simile dotata però non solo di istinti ma anche di capacità di scelta e di capacità di volizione.
Questa specie, lenta d'ingegno, ci mise alcuni milioni di anni per capire fino in fondo quella opportunità che le era stata data ed a utilizzare perciò gli strumenti mentali, geneticamente in dotazione ma ancora latenti, per poter evolvere essa pure.
E nel tempo qualcosa si era capito e si cominciò a denominare quelle capacità terapeutiche e quelle opportunità mentali orientate alla evoluzione, ancora in parte latenti: "Psicoanalisi".