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La circoncisione maschile e le mutilazioni genitali femminili (MGF) sono comportamenti  patologici e patogenici in sé sia relativamente alla integrità fisica del ragazzo e della ragazza, che a tale "intervento chirurgico" (sic) viene sottoposto, sia per gli effetti psichici negativi che tale esperienza, sempre traumatica e dolorosa, provoca.

Peraltro queste due pratiche "chirurgiche" sono una rappresentazione comportamentale simbolica della condizione dissociativa sessuofobica di coloro che la praticano o che consentono di praticarla nei confronti dei ragazzi e delle ragazze.

Corrisponde, come rappresentazione simbolica, alla antica pratica di fasciare strettamente in piedi delle bambine cinesi allo scopo REALE (Quale che fosse l'antica credenza che la consentiva) di inviare tramite questa esperienza dolorosa una informazione castrante  e bloccante alla coscienza  delle bambine relativamente alla crescita psichica della loro sessualità e perciò dello sviluppo psichico della loro coscienza.

Con relativo messaggio simbolico rassicurante ai maschi relativamente alle paure che la loro stessa sessualità, nonché quella femminile, provocava in loro (Paure e  terrori presenti allora come oggi*).

(*) Nulla cambia nè cambierà nella psiche individuale e nelle patologie mentali di massa fino a  quando questi profondi meccanismi psichici resteranno oscuri e sconosciuti in quanto inconsci e non si riuscirà a capire che ciò che facciamo al nostro corpo "accade" anche nella coscienza e ciò che "accade" alla coscienza ha un inevitabile riflesso nel nostro corpo. Sarebbe il caso di venire fuori dalla nostra patologica perenne e pericolosa, per sè e per gli altri.  INFANZIA psichica.