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Si sviluppa e si struttura spontaneamente a partire dalla adolescenza quando il bambinƏ/ragazzƏ comincia ad sperimentare ambienti diversi rispetto quello totalmente assorbente che lo aveva allevato per tutta l'infanzia.
I diversi ambienti umani (scuola, amici ed amiche, adulti e parenti diversi dai genitori, ecc.) aiutano a strutturare nuove esperienze, anche affettive, rispetto a quelle, talora asfittiche ed asfissianti, della infanzia.
Inizia così la costruzione della Persona nel senso junghiano del termine.
Si costruisce così una sorta di "coscienza alternativa", e per quanto possibile compensativa, rispetto ai danni prodotti nel soggetto dall'imprinting parentale.
L'adattamento secondario continua a strutturarsi e ad adattarsi appunto con ogni nuova esperienza della vita.
Cresce ed evolve con lo studio, con la cultura, con l'esperienza, con lo sperimentare inconsapevole per prove ed errori.
Viene al contrario continuamente frenato e condizionato dalla parte della coscienza strutturata dall'imprinting: Una vera e propria "palla al piede" che interferirà continuamente con la vita del soggetto, talora drammaticamente o tragicamente.
Comincia a diminuire la sua azione nefasta, la coscienza strutturata dall'imprinting, quando inizia la terapia, l'autoanalisi, il processo di crescita psichica.
Comincia a modificarsi in senso evolutivo l'adattamento secondario quando quel processo inizia.
E tutto evolverà e si dissolverà (solve et coagula) nella coscienza del Sè.