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Quale che sia l'equilibrio psichico profondo e la sua condizione psichica l'equilibrio mentale è mantenuto tale dall'adattamento secondario che rende PERICOLOSAMENTE latente, ma non asintomatica, quella condizione psichica malata del soggetto.
Esso nasconde quella condizione psichica di SQUILIBRIO nella quale vive continuamente la coscienza "aggredita" dalla continua energizzazione ciclica dei contenuti istintuali dell'inconscio nonché dalle esperienze dolorose inconsciamente e coscientemente vissute.
L'equilibrio fisico comincia a risentire ed a rappresentare quello squilibrio psichico quando tale squilibrio psichico viene continuamente rimesso in discussione da un processo di crescita psichica della coscienza il quale, grazie ai continui mutamenti indotti nella coscienza stessa dalle interpretazioni intuitive dei sogni e dei simboli, continuamente muta anche l'inconscio ed i suoi contenuti nonché gli equilibri generali (fisici, organici, psichici, mentali, affettivi e sociali) del sistema individuo nonché del suo sistema di ambito.