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È possibile che esistano neuroni o reti neurali geneticamente "assegnati" a ricevere le informazioni genetiche relative alla sessualità.
E nel caso di imprinting sessuofobici è possibile che l'adattamento secondario individui come può altri neuroni che riescano a svolgere, bene o male, egualmente tale funzione sulla base delle informazioni apprese nella esperienza adolescenziale o adulta.
Trovando così il modo di reindirizzare in qualche modo la libido verso i caratteri sessuali primari o secondari.
Si tratterebbe di un adattamento possibile simile a quello che individua la terapia analitica e l'autoanalisi nella sua ricerca di un neurone o di una rete neurale "PORTA" la quale svolga tale funzioni nei confronti della coscienza "sbarrata" al fine da cominciare da lì ad integrare significati dei contenuti istintuali e poi informazioni genetiche del Sè.
Tali neuroni o reti neurali svolgerebbero funzioni simili (aumento della frequenza degli spike a seguito della accelerazione del movimento fino all'orgasmo) e/o modifica del loro status (da chiuso ad aperto) sotto la pressione della libido (ancora nella sessualità e negli insight).