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Torna alla pagina indici Aprile

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E no! I Colli qui sono  distanti alcuni chilometri.

Nella "ora che volge al desio",   quando il sole si volge al tramonto ed il traffico dei rientri dal lavoro rallenta fino a fermarsi e la quiete ed il silenzio scendono sulla campagna,  sto seduto nel cortile ovest della mia piccola casa a sorseggiare un caffè o un dolce vino moscato.

E dietro le mie spalle, verso nord, un lungo fosso interpoderale  spesso colpo di acqua fiancheggiato da grandi platani e rigogliosa vegetazione (L'inconscio?).

E davanti a me attraverso un varco di circa un metro (la coscienza percettiva?) tra un gold  crest ed un rigoglioso  mirto ed una spalliera di gelsomini (la quale attende fremente maggio per fiorire ed imbalsamare l'aria) la strada che corre ad esso perpendicolare e subito dopo  grandi campi ed a circa un chilometro un piccolo borgo.

L'ego e la coscienza cognitiva sta tra l'inconscio e la coscienza percettiva la quale  DICE  (ED ORA NON PIU' METADICE) all'ego della sua realtà sensibile.