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- È possibile che l'imprinting infantile con le sue false informazioni del falso sé (coscienti, incoscienti e subliminali) muti il DNA delle cellule neuronali del nascituro e del bambino/a adeguandolo alle MUTAZIONI  REGRESSIVE che a loro  volta i genitori della precedente generazione avevano IMPOSTO ai suoi genitori.

 

- Il processo di crescita psichica riportando le informazioni genetiche del Sè dell'individuo alle cellule neuronali ed ivi RIATTIVANDOLE riportano il DNA di quelle cellule allo status quo ante l'imprinting infantile.

Cioè allo stesso livello e stato evolutivo delle altre cellule di quell'organismo che invece hanno regolarmente assecondato quel processo evolutivo senza che l'imprinting infantile potesse interferire, in modo patologico e patogenico,  con  esso bloccandolo e facendolo regredire.

 

- Il processo di crescita psichica indotto dalla psicoanalisi riporterebbe il DNA delle cellule neuronali allo stesso livello evolutivo di tutte le altre  cellule dell'organismo.

Cioè al livello nel quale la Natura e l'evoluzione avrebbe portato quel  DNA se quel processo non fosse stato brutalmente bloccato e fatto regredire da quell'imprinting.

 

- La filosofia, l'acquisione della conoscenza di Sé, la psicoanalisi sarebbe un percorso di conoscenza il quale MUTA il DNA delle cellule neuronali della coscienza allo scopo di riportarlo al livello di evoluzione voluto dalla Natura della specie umana, allineandolo al livello di evoluzione di quel DNA già da tempo in atto per tutte le altre cellule dell'organismo umano e per tutte  le cellule delle altre specie viventi.

 

- Diversamente da ogni altra cellula dell'organismo il DNA delle cellule neuronali della coscienza è  modificabile sia attraverso i processi biologici noti (acidi nucleici, DNA, RNA, ecc.) sia attraverso la comunicazione percepibile e subliminale dell'imprinting infantile  (che veicola  false informazioni del falso sè)  sia attraverso  la comunicazione terapeutica della terapia analitica (la quale veicola informazioni genetiche del Sè).

 

- Il tempo necessario per attuare attraverso la comunicazione  dell'imprinting la trasformazione genetica delle cellule neuronali della coscienza è di circa 20/25 anni

Il quale corrisponde al tempo necessario alla crescita fisica fino alla età adulta di un individuo della specie umana.

 

- Il tempo necessario affinché il LIVELLO DI BEN PIÙ ARCAICA  REGRESSIONE imposto dall'imprinting infantile alle cellule neuronali possa evolvere spontaneamente fino al livello di evoluzione  che quelle cellule e le loro informazioni avevano raggiunto nella   età della pietra ed alle guerre tribali è di circa 80 anni e progressivamente nei millenni tale durata  si è  adeguata  alla durata media della vita  degli individui della specie umana: 40 anni 2000 anni fa ed 80 anni nell'evo (aevum)  attuale.

 

- Le guerre tribali della età della pietra erano scatenate dal bisogno di conquistare nei confronti delle altre  tribù fondamentali risorse indispensabili alla sopravvivenza individuale  e di specie: L'acqua, il fuoco, il cibo e le femmine.

Dopo alcuni milioni di anni dal  transito di una parte del Primati verso la specie, autodefinitasi impropriamente "Homo Sapiens",  nulla è cambiato nella sua coscienza: E siamo ancora alle guerre tribali per la conquista di territori (Putin), per la conquista e rapina di risorse (Trump), per la conquista del potere sull'altro, per la conquista delle femmine o per la loro uccisione in caso di rifiuto di quel possesso*.

Siamo l'unica specie vivente psichicamente gravemente e pericolosamente malata  tra tutte le specie viventi di questo Pianeta.

E questa patologia mentale regressiva ci porterà alla estinzione come specie  e forse alla estinzione della vita sul Pianeta.

(*) Ciò che viene definito in merito paternalismo è la classica "cura"  dell'acqua calda, "cura" che nasce dalla profonda ignoranza di sé e dei propri processi psichici.