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Se uno è  cosciente  di Sè ha ben poco da dire a sè stesso.

Ed è quindi disponibile ad ascoltare ciò che hanno da dire gli altri che di solito da dire ne hanno moltissimo.

E non ha bisogno perciò di sovrapporre il suo dire a quello degli altri anche perchè egli già molto ascolta sé  stesso grazie ai propri sogni ed alle proprie intuizioni.

Questa capacità di ascolto definita come "empatica" è ciò che rende l'ascolto dell'analista TERAPEUTICO in quanto gli consente non solo di capire il senso profondo  che l'altro/a ha bisogno di esprimere ma di consentire alla comunicazione transferale e controtransferale subliminale di fare il suo silenzioso lavoro.