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La narrazione mitologica inconscia con la quale  il popolo ebraico racconta a sé stesso il proprio processo di crescita psichica inconscio parte dalla schiavitù in Egitto sotto i Faraoni (la segregazione nel DNA delle informazioni genetiche del Sé destinate alla crescita psichica), passa alla lunga traversata del deserto, 40 anni (il lungo e tortuoso percorso di quelle informazioni che precede il loro "transito" nell'inconscio) ed infine l'attraversamento  del Mar Rosso e l'ingresso nella "Terra Promessa" (l'attraversamento dell'inconscio e l'ingresso nella coscienza).

Qui la narrazione mitologica di quel processo si ferma tanto che l'Ebraismo è ancora in attesa dell'arrivo del Messia.

In realtà quella narrazione a questo punto fa una specie di salto quantico e prosegue, la narrazione mitologica del processo di crescita inconscia, con la narrazione mitologica della vita del Cristo.

E in essa: Nascita di Gesù da madre vergine (quindi evento non sessuato), meditazioni nel deserto, 40 giorni, (similitudine con i 40 anni della traversata nel deserto), ingresso a Gerusalemme ed ingresso nel Tempio (ingresso nella coscienza), passione, crocifissione e morte  (presa di coscienza del Sé), resurrezione (assunzione del Sè nella coscienza quantistica).