Torna alla home page

Torna alla pagina indici Aprile

                             .  

 La radioterapia utilizzata all'epoca per curare un fungo della cute nella  sommità del cranio induce in alcune cellule irradiate delle mutazione genetiche.

Dopo circa 30/40 la/le cellule irradiate con i suoi geni mutanti affiora nel torace sotto forma di carcinoma basocellulare.

E nel corso degli anni successivi quelle cellule irradiare con geni mutanti affiorano volta a volta nella stessa forma patologica in altre parti della cute e del viso.

Parrebbe evidente che le cellule irradiate nel culmine della pelle  del cranio seguano l'espansione e la  crescita della epidermide la quale moltiplica le sue cellule seguendo la crescita e lo sviluppo del corpo.

E che il tempo necessario affinché esse raggiungano a partire dalla sommità del cranio un punto del torace sia di circa 30/40 anni.

Oppure è possibile che il mutamento della configurazione quantica degli elettroni delle molecole delle cellule sulla sommità della cute del cranio,  determinata dalla irradiazione,  produca delle informazioni quantistiche che attingono un elettrone di coppia dietro l'altro seguendo la superficie della epidermide.

Una sorta di "metastasi" la quale anziché andare in profondità e allargarsi in modo continuo alle cellule contigue si "allarga" in modo puntuale  seguendo il misterioso percorso degli elettroni delle stesse coppie sparsi qui e là nelle molecole delle cellule  epidermide.

Potrebbero essere generate  così anche altre forme di "metastasi" di altri tipi di carcinoma le quali seguano tali  "misteriosi percorsi quantistici"  a partire dalle cellule cancerogene di partenza affiorando poi  in altre parti del corpo non contigue a quelle cellule?.