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È possibile che buona parte della matematica sia una sorta di "sega mentale" grazie alla quale i relativi "onanisti" si illudono di essere in grado, con le sue formule, simboli ed equazioni, di osservare e predire aspetti della realtà fisica.
Non potendo capire, malgrado la loro splendida e splendente Intelligenza razionale, che quei simboli ed equazioni sono con ogni probabilità rappresentazione di meccanismi di funzionamento della loro stessa funzione razionale e della loro logica.
Cioè un continuo osservare il proprio ombelico.
Mentre la funzione pensiero (la quale precede nello sviluppo della intelligenza la razionalità) nella sua semplicità, è descritta simbolicamente nei suoi meccanismi di funzionamento dalla aritmetica di base.