Se l'azione patogenica dell'imprinting infantile parentale ha indotto nella coscienza infantile potenti complessi di castrazione in grado di impedire il transito delle informazioni del Sè dal DNA all'inconscio stesso è possibile che ciò induca in quest'ultimo una assoluta inerzia comunicativa.
Esso continua a produrre inascoltati sogni ma è diventato incapace di produrre comunicazione transferale.
Ed anche la comunicazione verbale è praticamente quasi asettica rispetto alla produzione di significati.
È possibile che in questi casi l'unica comunicazione simbolica rilevabile ed interpretabile sia quella espressa dalla varie patologie mentali ed organiche del soggetto.