Come se non fossero sufficienti le azioni patogene spontanee, a livello psichico ed a livello organico, indotte dalla coscienza dissociata, infestata dalle false informazioni del falso sè, essa induce nell'individuo comportamenti i quali assecondano e rafforzano quelle azioni patogene.
Per esempio strutturando dipendenze psichiche coatte*, comportamenti irresponsabili e pericolosi e/o criminali (le pulsioni suicidarie ed omicidarie** sono componenti strutturali della coscienza malata***), comportamenti alimentari e simili che favoriscono patologie, ecc..
(*) Peraltro simbolicamente rivelatrici della patologia mentale latente che li induce.
(**) Altrimenti definite "pulsione di morte" .
(***) Continuo a scrivere di coscienza malata e non di psiche malata in quanto le sue false informazioni del falso sè, "apprese" inizialmente dall'imprinting, contestualmente e sincronicamente "infettano" l'inconscio in esso radicandosi ed enegizzandosi.