Č uno degli elementi simbolici raccolti da C. Levi-Strauss in diversi miti del Sud e del Nord America ed egli  riferisce di miti, di corpi mitologici nei quali appare questa figura simbolica (la "donna" priva di orifizi, i cui orifizi sono simbolicamente bloccati).

Senza orifizi non c'č vita, con troppi orifizi o senza controllo (l'assenza di controlli della coscienza dissociata nei confronti delle informazioni di realtą)  c'č il caos.

Il che  significa che la donna/coscienza non puņ compiere le funzioni vitali: mangiare, evacuare o, soprattutto, procreare e avere rapporti sessuali.

In tali miti un eroe o un animale dal becco appuntito "fora" gli orifizi occlusi della donna.

La "cultura"  č la "giusta misura" di quelle aperture.

Il mito viene interpretato da Levi-Strauss come un mito di passaggio della specie umana  dallo stato animale allo stato umano, il passaggio dalla Natura alla Cultura.

Non ci sarebbe in ciņ nulla da aggiungere se non il fatto che questi molto arcaici miti ancora una volta svelano che la separazione e la dissociazione o distacco tra la coscienza ed il  Sč (la "donna occlusa") č faccenda  ben  antica.

E  che il mito dell'eroe (animale o umano che sia) che riesce a "forare" gli orifizi della "donna forata"/coscienza dissociata  e anche qui faccenda ben nota in psicoanalisi anche se questo "eroe con il becco appuntito" viene identificato come il Sč e la sua funzione intuizione (alias "il fallo", la capacitą di capire di sč.).

Sull'importanza FONDAMENTALE dello strutturalismo di C. Levi-Strauss per la PSICOANALISI e per iniziare a capire uno dei motivi perché i simboli onirici hanno significato ho gią scritto all'inizio di questo lavoro e bene farebbero coloro che si accingono agli studi in psicoanalisi e ad un percorso di crescita psichico analitico verso sč stessi a leggerlo con attenzione.

 


 

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