Dice Eraclito nel frammento n.14: "Il conflitto č il padre di tutte le cose e di tutte č re: e gli uni fece dei, gli altri uomini: gli un servi gli altri liberi".

Parrebbe voler significare Eraclito una distinzione tra esseri umani: Gli esseri umani servi e gli esseri umani liberi.

Chiama i primi servi (della loro coscienza malata, dei loro bisogni inconsci, dei loro istinti deviati, ecc.) ed i secondi liberi (cioč c. d. "dei" ).

Anche Tomasi di Lampedusa nel suo "Gattopardo" riteneva  che  i siciliani possano credersi  "dei".

"Dei" ciechi ed accecati dal proprio orgoglio (Don Fabrizio Corbera, principe di Salina, il gattopardo, per primo) tanto da non vedere le tante miserie sociali, politiche e criminali che li circondano.

Il significato che Eraclito attribuisce alla parola " dei": "uomini liberi",  č specularmente opposto a quello che gli attribuisce Tomasi di Lampedusa :"dei",  cioč esseri illusi, accecati dal proprio orgoglio.


 

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