Accade che talora per un certo tempo o peggio per tutta la vita le avversità, gli eventi contrari, i guai di ogni tipo si accaniscano contro un essere umano .
E qualsiasi cosa costui o costei intraprenda va sempre storta.
E non parliamo delle malattie:Una dopo l'altra senza requiem.
Ciò che si dice una essere umano perseguitato dalla sfortuna e dalla sorte avversa.
E nemmeno qui la sfortuna ed il destino c'entrano nulla.
Qualcuno può buttarla in farsa (la nuvoletta di Fantuzzi, noto personaggio di film omonimi, perseguitato dalla sfig)a ma non c'è nulla da ridere.
Altri più acculturati parleranno di "Nevrosi da destino" ed altri ancora, forse più esoterici, parleranno di "aura" negativa che circonda quell'essere.
E subito il maghetto di turno ci comincia a parlare delle "camere Kirlian", di aura negativa e di aura positiva.
Sta di fatto, per dirla in soldoni, che qualcuno parrebbe che la sfiga se la porti sempre con sé*.
Oppure "l'attacca" involontariamente anche agli altri.
Tanto che sulla figura del c.d. "Iettatore" Pirandello ha scritto una godibile novella (e pezzo teatrale) nominata "La patente".
Sta di fatto che ciò accade realmente a qualcuno particolarmente inguaiato o a molti occasionalmente.
Come se, volendo ricorrere dalla metafora che ci offre il termine "aura", una nuvola di false informazioni del falso sé circondasse l'individuo essendone la sua coscienza ed il suo inconscio saturati.
Portandosela quindi sempre con sè.
Per cui egli, qualsiasi cosa intraprenda, quella sua "sorte avversa" trasferisce alla sua intrapresa, quella sorte avversa, se così la si vuole chiamare , "applica" costantemente a sè stesso ed ai suoi cari senza spiegazione alcuna.
(*) Ed a questo proposito qualcuno avrà notato che quando si arriva in posto dove non si è mi stati si prova come un senso di leggerezza, di piacevole novità ?.
E che perciò molti vanno in vacanza, in posti vicini o lontani, per “lasciarsi per un pò alle spalle” i loro guai di sempre ?.