La fine del processo di crescita (con la presa di coscienza del proprio Sé) della durata di circa 25 anni, tanti quanto ne servirebbero ad un bambino o ad una bambina per diventare fisicamente e psichicamente adulti, e la conclusione del ciclo patogenico del falso sé per portare a segno la sua patologia organica rappresentativa di sè a quanto pare temporalmente coincidono.
Temporalmente e sincronicamente.
Ed i due potenti opposti, il Sè ed il falso sè , trovano in questo termine composizione terapeutica.
Senza un processo di crescita psichica che accompagnasse a "maturazione" quella bomba ad orologeria, imposta nella psiche infantile dall'imprinting, probabilmente essa raggiungerebbe comunque indisturbata il suo possibile effetto distruttivo relativamente all'individuo ed al suo Sé.