Nel racconto di fantascienza "I nove miliardi di nomi di Dio (The Nine Billion Names of God) di Arthur C. Clark si immagina l'installazione in remoto monastero tibetano di un grande computer che ricerca e stampa "tutti i nomi di dio" .
Ed ultimata la ricerca le stelle del cielo una ad una cominciano a spegnersi.
La ditta che fa nel 1883 ha commercializzato il gioco della "torre di Hanoi", per pubblicizzarne la vendita, si inventa una leggenda in base alla quale in un tempio indł dei monaci giocano a spostare dei cerchi d'oro su tre colonne di diamante.
Ed ipotizza che quando avranno finito l'improba fatica il mondo finirą.
In quel racconto ed in questa falsa leggenda si ipotizza la stessa cosa:
Quando si sarą preso coscienza di tutte le informazioni genetiche del Sč forse il mondo in un modo o nell'altro finirą ma non certamente per il fatto che qualcuno abbia preso coscienza di Sé.
Queste favole fanno il paio con quella della morte del Sč una volta che di esso si prende coscienza (vedi per tutti il mito di Sansone).
Prendendo coscienza dei Sč ciņ che "muore" č IL SIMBOLO del Sč in quanto esso ha esaurito la sua funzione avendo contribuito a portare alla coscienza TUTTE le sue informazioni genetiche (tutti i nomi di dio, tutte le stelle del cielo, tutti i passaggi dei cerchi d'oro, ecc.,ecc.)