Per quanto ne ho capito è il controllo volontario dell'ego sulla coscienza.
Nei primi tempi è come tentare di controllare una macchina impazzita* ed andando avanti con il processo la cosa riesce sempre meglio in quanto la riottosa macchinetta comincia ad imparare grazie all'autoapprendimento a controllarsi da sola.
Si ferma in pratica l'elaborazione neuronale spontanea e spesso coatta cioè il pensare turbinoso, disturbante e patologico (talora definita anche iperrazionalità) .
La quale è tra le altre cose uno dei meccanismi CASTRANTI nei confronti dei contenuti istintuali dell'inconscio.
Lo stato di quiete raggiunto dalla coscienza contribuisce alla integrazione di quei contenuti, per esempio gli insight, "l'illuminazione".
(*) Il riferimento metaforico più appropriato parrebbe dover essere la orribile pratica dei rodei nei quali si "finge" di domare un povero cavallo o un povero toro ai quali hanno strizzato le palle con una cinghia.
La quale, quando viene allentata, placa il dolore e l'animale smette di saltare (Accidenti, come siamo umani noi.).