.
Ce ne sono in gran quantità e ciascuno cerca, se può, il proprio.
Alcuni, cosa difficile questa, cercano di trovarlo tentando di interpretare quella che credono essere la "volontà di Dio".
Altri si accontentano di molto meno e accettano supinamente ciò che la loro condizione psichica, imposta dall'imprinting infantile più o meno FOLLE, ha a sua volta imposto loro.
Non so se esista un senso della vita che sia possa considerare privilegiato rispetto ad altri.
Molto più modestamente mi accorgo, con questo lavoro, di averne trovato NELLA MIA VITA uno.
E a me non sembra cosa da poco.
(scritto il 21/8/25)