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Se una persona ci è antipatica o addirittura la odiamo un modo di dire corrente  è dire:I o non posso vedere quella persona.

Cioè affermare la propria impossibilità o incapacità di VEDERE quella persona pur avendo una buona vista.

Si ripete e si emula retoricamente in questo caso un "comportamento "naturale" (e spesso patologico) della coscienza dissociata.

La quale si AUTOIMPEDISCE la visione del contenuto inconscio "antipatico" o ODIATO rimuovendolo nell'istante del suo affioramento alla coscienza.

Impedendosi così di "vederlo" e di prenderne coscienza NEGANDOGLI ed IMPEDENDOGLI  L'ESERCIZIO DELLA SUA POTENZIALE FUNZIONE*.

(*) Si capisce allora il rapporto tra il rimuovere e il non prendere coscienza ed il conseguente impedimento nell'esercizio di funzioni fisiche e funzionali del corpo e del cervello.

(*) Dice incautamente in un fuori onda, quasi facendosene un vanto con il suo ideologicamente simile Trump, la Presidentessa del governo italiano: "Io non parlo con la stampa italiana" (e così dicendo, tra l’altro, impedisce lì anche alla stampa presente nello studio ovale di fare e soprattutto di FARLE domande).

Non parla con (e non “vede” perciò) la Stampa Italiana disconoscedone quindi la funzione DEMOCRATICA ed impedendole così di esercitarla (meraviglioso esempio involontario di castrazione (e di autocastrazione) inconsapevole).

                                                                                                                              (scritto il 21/8/25)

 

 

 

 

 


 

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