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Chiunque per qualsiasi motivo (professionale, scientifico, divertimento, ecc.) uccide e/o fa soffrire animali (per quanto riguarda gli esseri umani ca va sans dire), non per legittima difesa e non per evitare agli animali inutili ed inguaribili sofferenze, è SICURAMENTE affetto da un complesso di castrazione il quale prima o dopo si ritornerà contro lui/lei stessa e contro i membri della sua famiglia.
Per quanto scandalosa o antiscientifica possa apparire questa affermazione occorre riflettere sulla cecità inconsapevole imposta agli individui dalla propria coscienza dissociata nonché alla simile cecità coltivata da psicoanalisti di scarsa consapevolezza.
(scritto il 12/8/25)