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Lo odia intensamente e senza tregua dai tragici anni dell'imprinting infantile nel corso dei quali le coscienze parentali le hanno installato in ogni sua profonda fibra quell'odio feroce che la segnerā per tutta la vita.

E questa coscienza siffatta continuamente ha bisogno che la realtā ed il mondo gli confermino che lei ha pių che buone ragioni per odiare il suo stesso Sč.

E quindi mette continuamente in campo azioni sconsiderate e scellerate in modo da indurre gli altri ed il mondo ad odiare quell'uomo, quella donna.

Ed a confermare cosi a quella coscienza che essa č nel giusto, pių che nel giusto, quando cosė ferocemente essa odia il proprio stesso Sč.

E continuamente essa innalza il livello dello scontro contro l'individuo stesso, scontro dalle azioni scellerate ed irresponsabili che quella coscienza ha nell'individuo indotto coattamente.

A SUA INSAPUTA: Ad insaputa di quell'inconsapevole uomo, di quella inconsapevole donna che pur quelle azioni compie ed agisce.

Accade un giorno che quell'odio (che appartiene alla coscienza malata e solo ad essa), APPARENTEMENTE agito dal "mondo" contro l'individuo*, si volga contro l'individuo stesso, contro la sua mente, contro le sue cellule, contro i suoi organi e funzioni.

Ed il cancro diventa INSIEME il simbolo che incarna sia il Sč negato sia il falso sč che ferocemente lo nega.

E gli opposti, i due termini opposti del conflitto, ad un altro ben pių profondo livello, trovano finalmente composizione ed in ciō si risolvono: Nella morte.

(*) “Tutti ci hanno derubati ed adesso gliela faccio vedere IO !!”.

                                                                                                             (scritto il 08/8/25)

 

 

 

 

 


 

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