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Lungo la strada, in mezzo ai campi, per tornare a casa stanno costruendo una pista ciclabile e metà della strada è chiusa e si procede a senso unico alternato.

E quindi hanno messo sulla metà della corsia transitabile due semafori mobili.

E mentre sotto il sole cocente in mezzo al nulla guardo il semaforo rosso osservo che l'altro semaforo gemello molto più in là deve segnare per forza verde anche se non lo vedo anche se di là, la strada è deserta, non passa nessuno.

E rifletto sul fatto che non c'è nemmeno bisogno di una forma di comunicazione radio tra i due semafori: Per SINCRONIZZARLI è sufficiente SINCRONIZZARE i rispettivi TIMER.

Quando un timer si avvia il semaforo volge al verde e l'altro timer si spegne e volge al rosso.

E dopo alcuni minuti, intanto il sole scotta, la strada è deserta e non passa nessuno ed io aspetto in mezzo al nulla che il semaforo passi al verde, il timer scatta ed il mio semaforo diventa verde.

Questa è SINCRONIZZAZIONE (ma anche SINCRONICITÀ) e da qui nascono i fenomeni di sincronicità: Non c'è nemmeno bisogno di una qualche forma di comunicazione* tra un elettrone ed un altro, tra una configurazione quantica che MUTI e l'altra configurazione del suo elettrone di coppia che a sua volta muta sincronicamente - È sufficiente che i rispettivi "timer" siano SINCRONIZZATI.

Tutto l'Universo forse funziona cosi :SINCRONICAMENTE.

Tutto è SINCRONIZZATO in una infinità di "minuscole" SINCRONIZZAZIONI temporali dei mutamenti delle varie configurazioni quantiche che regolano il tutto**.

(*) L'immaginare l'esistenza di una comunicazione quantistica tra mutamenti quantici che li attivi tra elettroni della stessa coppia potrebbe perciò essere un escamotage concettuale.

(**) È pensabile che tale sincronizzazione negli elettroni di coppia si realizzi nel momento del collasso dell'Universo quando si forma uno stato plasmatico allo zero assoluto (una specie di supercondensato di Bose-Einstein) nel quale i pacchetti d'onda iniziano a sovrapporsi e il principio di indistinguibilità della meccanica quantistica assume un ruolo fondamentale.

Nell'istante immediatamente successivo del Big Bang quello stato plasmatico può cominciare a distinguersi in bosoni e fermioni con coppie di elettroni tra di loro sincronizzate che si sparpagliano nel nuovo Universo.