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Questo lungo lavoro è come una diga che nei primissimi tempi trasudava quasi invisibili gocce d'acqua, una semplice "umidità", dal suo gigantesco e sconosciuto bacino che essa tratteneva a monte.
Nel corso del lavoro quella "umidità" è diventata rivoli i quali sono via via diventati sempre più consistenti con il passare del tempo.
Nel corso degli ultimi due anni quelle che erano fessure che davano origine a quei rivoli sono diventate via via voragini e tutto il contenuto di quello sconosciuto bacino si è riversato a valle finalmente libero di percorrere la via naturale della espressione, arricchendo e vivificando l'arido, sterile ed improduttivo deserto sottostante.
(scritto il 11/7/25)