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Gli uomini e le donne, con le loro coscienze infantili, vivono come bimbi innocenti assorbiti dai loro trastulli, inconsapevoli della sorte che quelle loro coscienze malate hanno destinato loro.
Non sanno di sè e nulla di sé vogliono sapere.
Ma quel che è peggio non sanno e non vogliono sapere come quelle loro coscienze malate, che le coscienze malate dei rispettivi genitori hanno loro impresso, loro stessi hanno impresso, inconsapevolmente ed incolpevolmente, nelle coscienze dei loro figli, segnando nel bene ma molto, molto più spesso nel male il loro c.d. "destino".
(scritto il 11/7/25)