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È la modalità comune e diffusissima con la quale le coscienze dissociate degli esseri umani tendono ad esprimere pensieri e concetti (apparentemente spontanei in realtà COATTI) condivisi da gruppi omogenei di individui.

È un processo di "rassicurazione" collettiva che contrasta l'orror vacui che l'essere il SOLO a pensarla in un certo modo infonde nell'individuo.

A causa di ciò gli individui da sè dissociati tendono a raggrupparsi in gruppi che esprimono la stessa ideologia, la stessa credenza religiosa, la stessa affiliazione con una squadra sportiva, la stessa teoria scientifica, lo stesso club della pipa, ecc..

Tra gli infiniti gruppi di c.d. "pensiero condiviso” ci sono i gruppi che si costituiscono sui social network nei quali parrebbero aderire individui con condizioni psichiche  assolutamente simili tra di loro ma tra di loro di opposti e speculari  orientamenti (o O o 1).

La massificazione del pensiero è rassicurante in quanto è così "avvolgente e materna" pensarla tutti nello stesso modo riunendosi tra individui di uguale   e comune pensiero (il comune "sentire", il simile "sentiment")  ed è invece così "screanzato" pensarla in modo diverso dal gruppo.

Se si fa parte per esempio di un gruppo Whatsapp relativo ad un certo argomento si provi ad inserire in esso un SMS "fuori tema" e si osservino i messaggi reattivi di risposta alla "provocazione".

Si tratta di un esperimento di osservazione "in vitro" e da esso si potrebbero trarre interessanti osservazioni e studi circa il pensiero massificato, l'uomo massa ed il bisogno coatto di conformismo.

                                                                                              (scritto il 01/7//25)

 

 

 

 

 


 

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