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Nella scacchiera lo scontro all'ultimo sangue tra il Re bianco (il Sč) ed il Re nero (Il falso sč).
Nelle rispettive truppe i pensieri (la sua funzione), gli otto pedoni.
I due alfieri (uno per la coscienza cognitiva ed uno per la coscienza percettiva), la razionalitą, poi i due cavalli, l'intuizione, e le due torri rappresentazione della coscienza.
La Regina rappresenta la coscienza del Sč.
Tra il Re e la Torre c'č un accordo: In caso di minaccia al Re e se le caselle tra la torre d'angolo ed il Re sono libere l'ARROCCO consente al Re di sfuggire alla minaccia, scambiare il suo posto con la torre e raggiungere il punto pił difeso e protetto (il rientro della informazione genetica nel DNA, quando l'inconscio č attaccato dai complessi di castrazione) della scacchiera.
Resta esposta cosi alla minaccia solo la rappresentazione della coscienza, la torre, esposta alla realtą sensibile ed alle informazioni di realtą (i pezzi avversari).