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Mentre il trasferimento quantistico dell'informazione è problema in sè banale data la produzione di informazioni quantistiche indotte dai mutamenti quantici degli elettroni la trasmissione quantistica della materia è invece problema complesso.
È possibile che sia possibile trasferire materia ad un posto all'altro dello spazio ?.
Nel senso che se tutti gli elettroni di un oggetto, grazie alle loro informazioni quantistiche, inducessero negli elettroni di un altro qualsiasi insieme di elettroni dello spazio le stesse configurazioni quantistiche dell'oggetto di partenza quell'insieme diventerebbe una copia esatta dell'oggetto, di partenza?.
Se ciò fosse teoricamente possibile si sarebbe solo "copiata" la natura della materia da un punto all'altro dello spazio senza però trasferirla (tipo stampante 3D).
Ciò in quanto l'oggetto originario resterebbe comunque al suo posto (qualcosa di simile al "falso" effetto tunnel) o al massimo potrebbe rendersi "invisibile" nella realtà sensibile interagendo illusionisticamente sulla coscienza razionale dei suoi osservatori.
Forse l'unico spostamento di materia possibile è quello ipotizzato nei periodici Big Bang e nei successive collassi degli Universi.
Se ciò fosse vero spaccare il nucleo dell'atomo non genererebbe materia ma solo illusioni prodotte nella coscienza dell'osservatore ed il loro "riflesso" quantistico sulle lastre fotografiche e sugli schermi dei computer (Una specie di illusoria profezia autoavverantisi).
Ed una esplosione nucleare genererebbe "solo" una immensa quantità di informazioni quantistiche le quali indurrebbero immense quantità di mutamenti quantiche negli atomi e nelle molecole della materia investita producendo i terribili noti effetti.
In sostanza è possibile che nessuna parte di materia si sposta nella materia elementare dell'Universo ma solo un perenne movimento di informazioni quantistiche le quali determinano sulle configurazioni quantiche degli elettroni (e dei nuclei) gli effetti fisici ed illusionistici di ciò che definiamo Universo.