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L'imprinting infantile, quando nel corso della infanzia dissocia progressivamente la coscienza infantile dal suo Sè infestandola con le false informazioni del falso sé, induce talora nei bambini inconsapevoli e coatti comportamenti autolesionisti.
Si pensi alle cadute accidentali, alle cadute dalle bici, agli incidenti domestici e nel corso dei giochi, ecc.
In un caso un bambino cascando accidentalmente nel corso del gioco è caduto a faccia in giù su un pezzo di legno perdendo un occhio.
In un altro caso un altro bambino si è inconsapevolmente infettato da una patologia della pelle di un altro bambino subendo poi una terapia radiologica che ha indotto mutazioni genetiche che gli hanno indotto in età adulta una patologia oncologia al cervello, fortunatamente operabile.
In un altro caso altri bambini sono stato aggrediti da un grosso gallo o da cani davanti ai quale agitavano giocosamente le mani cosa che ha loro procurato ferite e cicatrici al volto.
E ciascuno può portare in merito nella propria esperienza o conoscenza episodi di incidenti infantili severi o addirittura invalidanti.
Nella età adulta la coazione inconsapevole all'autolesionismo porta gli individui ad esercitare sport o attività che frequentemente causano incidenti talora mortali o comportamenti potenzialmente pericolosi (imprudenze in auto, nei comportamenti sociali, nelle dipendenze coatte, ecc.).
Incidenti di solito comunemente ed impropriamente definiti "sfortunate coincidenze" o più dottamente "sindrome da destino".