Ipotizziamo per un attimo, solo per un attimo e solo per fini speculativi,  come fondate le ipotesi intuitive fin qui formulate.

E cioè che ogni configurazione quantica di ogni elettrone (una quantità di elettroni  INFINITA) rappresenti, e quindi possa veicolare, una informazione (una quantità di informazioni INFINITA).

Informazioni  le quali rappresentano tutta la conoscenza possibile umana E TUTTA LA CONOSCENZA, conoscibile  ed inconoscibile, dell'Universo intero.

Ogni mutamento quantico produce una informazione quantistica che, a velocità superiore a quella luce cioè ISTANTANEAMENTE, induce (grazie all'entanglement e non a causa del tunnel quantistico)  IN OGNI ELETTRONE DI COPPIA dell'Universo la STESSA configurazione quantica dell'elettrone di partenza: Cioè la stessa informazione che questa configurazione rappresentava in partenza.

Ed adesso immaginiamo una REALTÀ REALE  (non quella costruita a misura dei nostri sensi e della nostra razionalità fatta di aria, acqua, rocce, sistemi solari, galassie e buchi  neri, ecc.) ma composta SOLO  di atomi,  molecole, elettroni  e di tutto ciò di cui la materia elementare dell'Universo è composta e   che la  scienza SOLO  RAZIONALE   ha  CONFIGURATO (o forse immaginato) in una sua visione.

Una realtà che è INVECE  TUTTA E SOLO QUANTISTICA  (solo  atomi e molecole che ognuno VEDE E PERCEPISCE in base ai suoi sensi come aria, acqua, rocce, galassie, ecc.)

Una realtà immaginaria questa che è solo APPARENZA, allucinata dalla  razionalità.

Se l'informazione di partenza dell'elettrone attinge tutti i suoi elettroni di coppia diffusi nella  realtà quantistica si può presumere che il suo SIGNIFICATO azioni, in ogni elettrone di coppia attinto, un evento reale  sincronico.

Evento reale sincronico, in ogni parte dell'Universo laddove gli elettroni di coppia sono,   rispetto a quell'evento  contemporaneamente prodotto per esempio laddove ha bloccato il circuito elettronico di un PC.

Se tutto ciò fosse fondato a questo punto non esisterebbe  più l'IMPENSABILE ed occorrerebbe pensare al TUTTO in modi completamente diversi e forse inimmaginabili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

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