Il fatto che nessuno sia in grado di sapere ciò che gli accadrà o vivrà tra un'ora, un giorno o un anno, ecc. significa SOLO che non abbiamo la capacità di prevedere quegli eventi.
E perciò essi nel bene o nel male ci colgono all'improvviso.
Quegli eventi, da ciascuno di noi imprevisti ed imprevedibili, in realtà sono "programmati" nel nostro inconscio ed aspettano pazientemente che in esso e nella coscienza MATURI il momento per il loro accadimento.
Quando si parla di comportamenti coatti anche a questo ci si riferisce.
Quando si dice che non c'è nulla di casuale nella vita e che le coincidenze non esistono ancora a questo ci si riferisce.
Il futuro non è DAVANTI ciascuno di noi ma DENTRO ciascuno, nel suo inconscio e nelle informazioni, vere o false che siano, della sua coscienza.
Ed i meccanismi dell'inconscio e della coscienza lentamente ma puntualmente avvicinano quelle INFORMAZIONI dell'inconscio e della coscienza neuronale verso il loro INVERARSI nella nostra realtà.
Ed a seconda del loro incontro/scontro (il famoso punto d'incontro sincronico con il "collasso della funzione d'onda") con l'ambiente umano, sociale o naturale all'improvviso ci stupiscono, ci amareggiano, ci fanno ammalare, ci fanno gioire o soffrire, ci fanno, infine, morire.