Faccia n.1:
La mamma , il babbo, la tua mamma, il tuo babbo, la nostra mamma, il nostro babbo:
Stimati, amati, onorati, adorati, ad essi dobbiamo la vita, da piccoli senza di essi saremmo perduti, il bene più grande che abbiamo mai ricevuto da essi veniva ed il nostro ad essi andava.
Si scopre poi, inconsapevolmente per TUTTI, da TUTTI ignorata che esisteva un'altra faccia segreta a TUTTI, compresi a loro stessi, che di quella faccia segreta ed ignorata da TUTTI sono state vittime incolpevoli anch'essi (e da quella faccia segreta la loro e la nostra sofferenza):
Faccia n.2:
"Siamo noi, siamo in tanti
Ci nascondiamo di notte
Per paura degli automobilisti, dei linotipisti
Siamo i gatti neri, siamo pessimisti
Siamo i cattivi pensieri
E non abbiamo da mangiare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare"
… Babbo, che eri un gran cacciatore
Di quaglie e di fagiani
Caccia via queste mosche
Che non mi fanno dormire
Che mi fanno arrabbiare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare"
E quella faccia n. due, orribile e malata, impone allora ai propri figli inconsapevoli, poco dopo la loro nascita, il peggio di sé e la propria stessa malattia:
L'odio verso tutto e tutti, il disprezzo verso i propri stessi figli che essa odia, il desiderio che possano morire, l'odio verso le loro malattie da essa stessa provocate, l'odio verso la propria e l'altrui vita, il disprezzo e l'odio verso i loro corpi, il loro ridere, la loro gioia infantile, la loro sessualità nascente.
"… È inutile, non c'è più lavoro
Non c'è più decoro
Dio o chi per lui
Sta cercando di dividerci
Di farci del male, di farci annegare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare"
Eppure tutti bene o male siamo cresciuti, i più fortunati diventati adulti, altri inchiodati alle patologie che quell'odio ha indotto.
"… Con la forza di un ricatto
L'uomo diventò qualcuno
Resuscitò anche i morti, spalancò prigioni
Bloccò sei treni con relativi vagoni
Innalzò per un attimo il povero
A un ruolo difficile da mantenere
Poi lo lasciò cadere, a piangere e a urlare
Solo in mezzo al mare
Com'è profondo il mare"
Eppurtuttavia siamo andati ancora avanti
"… Poi da solo l'urlo diventò un tamburo
E il povero come un lampo nel cielo sicuro
Cominciò una guerra per conquistare
Quello scherzo di terra
Che il suo grande cuore doveva coltivare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
… Ma la terra gli fu portata via
Compresa quella rimasta addosso
Fu scaraventato in un palazzo, in un fosso
Non ricordo bene
Poi una storia di catene, bastonate
E chirurgia sperimentale
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare"
Ed allora disperati cerchiamo una via di scampo che ci porti a salvamento
"… Intanto un mistico, forse un'aviatore
Inventò la commozione
Che rimise d'accordo tutti
I belli con i brutti
Con qualche danno per i brutti
Che si videro consegnare
Un pezzo di specchio
Così da potersi guardare
Com'è profondo il mare
Com'è profondo il mare
… Frattanto i pesci
Dai quali discendiamo tutti
Assistettero curiosi
Al dramma collettivo di questo mondo
Che a loro indubbiamente doveva sembrar cattivo
E cominciarono a pensare
Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare
Nel loro grande mare
Com'è profondo il mare."
E capendo capendo il pensiero diventa intuizione e l'intuizione conoscenza e poi la conoscenza Coscienza e la coscienza Coscienza di Sè.
"… È chiaro che il pensiero dà fastidio
Anche se chi pensa è muto come un pesce
Anzi è un pesce
E come pesce è difficile da bloccare
Perché lo protegge il mare
Com'è profondo il mare
… Certo, chi comanda
Non è disposto a fare distinzioni poetiche
Il pensiero come l'oceano
Non lo puoi bloccare
Non lo puoi recintare"
Ed allora i forti ed i potenti INTRISI nel loro feroce odio e ai quali il pensiero libero dà molto fastidio
" … Così stanno bruciando il mare
Così stanno uccidendo il mare
Così stanno umiliando il mare
Così stanno piegando il mare"
("Com'è profondo il mare" di Lucio Dalla)