Come avevano ben intuito i nativi australiani la musica è una delle rappresentazioni simboliche "sonore" possibili delle informazioni genetiche del Sé.
I quali nativi rappresentavano i loro percorsi di crescita psichica in personali sentieri nel bush australiano definiti "Le vie dei canti".
Musica che, in una fase forse ancora "acerba" del suo percorso di crescita psichica, C. G. Jung non voleva ascoltare (una forma di resistenza psichica inconscia) in quanto lo inquietava o lo spaventava.
Musica che dopo molto tempo ha cominciato ad ascoltare invece apprezzandola.
La musica oggi esprime nei suoi tanti generi, in modi per tutti incomprensibili, nei suoi significati i quali di quelle informazioni sono i vettori nei simboli onirici.
Musica che in J. S. Bach ha raggiunto insuperati livelli di espressività e di intensità emozionale